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La decisione verrà presa dalle singole federazioni

Il Cio ha deciso di non bandire dalle Olimpiadi brasiliane l'intero sport russo, per lo scandalo del doping di Stato che lo ha travolto . Le singole federazioni sportive decidereranno se seguire la Federazione mondiale dell'Atletica (Iaaf), che ha cancellato i 68 iscritti russi alle gare di atletica leggera, o se consentire ai tesserati la partecipazione. La notizia è stata anticipata dall'agenzia di stampa russa Tass. La richiesta di esclusione era stata avanzata dalla Wada, Agenzia mondiale antidoping che analizzava sistematicamente il Doping di Stato russo, praticato con sistematicità dal 2010. La Iaaf potrà selezionare gli atleti idonei da inviare alle olimpiadi.
Il comitato russo, in ogni caso, non potrà portare in Brasile alcun atleta di qualsiasi disciplina che abbia ricevuto una squalifica per doping, anche se la pena fosse stata scontata. Niente giochi, dunque, per l'ottocentista Yulia Stepanova, le cui rivelazioni hanno dato il "go" all'intera vicenda. Gli atleti che andranno alle Olimpiadi saranno sottoposti a controlli rigorosi: "Siamo stati guidati, come dichiarato da Thomas Bach, presidente del CIO, dal principio fondamentale della Carta Olimpica, che protegge gli atleti puliti e l'integrità dello sport. Bisogna comunque distinguere tra responsabilità collettive e individuali".
Il ministro dello sport russo,Vitali Mutko,  ha manifestato piena soddisfazione per la decisione presa ritenendola saggia ed equilibrata. Anche l'ambiente sportivo russo ha accolto con favore l'epilogo della questione. Il tutto almeno sino alla prossima puntata.
 

 

quali siti musicali vengono preferiti dai giovani

l'enciclopedia "internet Wired" cult del settore tira fuori un'inchiesta dove classifica secondo un proprio ordine i 10 migliori siti che si occupano di musica.
Nella top ten c’è Muxtape,  i Videosongs tutorial video online per chitarra, Imeem fonte inesauribile di musica con player personalizzabili e condivisibili e Mog un community dedicata a musicisti in erba e già affermati.
Presenti anche RCRD LBL una sorta di blog che offre musica originale in download pagandola con la pubblicità raccolta sul sito e Sellaband per chi si sente produttore dentro. Di seguito la classifica completa:
I giudizi ovviamente sono soggettivi, ma il criterio utilizzato nelle scelte dei redattori della rivista è comune: i migliori siti di
musica sono stati giudicati quelli che hanno avuto o che presumibilmente avranno il maggior impatto sul futuro dell'industria musicale. La lista che segue è in ordine alfabetico, verrà aggiornata periodicamente e sottoposta a votazioni:
Imeem E' un social network dedicato alla musica che consente la condivisione di tracce audio e video appartenenti ai cataloghi di EMI, Sony e Warner Music. Si possono ascoltare in streaming gratis tutte le tracce condivise. L'accordo con le major prevede la partecipazione di queste ultime ai ricavi provenienti dalla pubblicità.

IVideoSongs Dedicato a chi vuole imparare a suonare la chitarra elettrica o acustica, contiene video lezioni di chitarra online gratis o a pagamento. Per imparare le canzoni i maestri possono essere gli stessi autori o collaboratori di artisti famosi e i video si possono scaricare sull'iPod.

Omnifone Servizio inglese che consente il download diretto di musica con il cellulare con un abbonamento flat mensile. Il catalogo comprende milioni di tracce e un social network per condividere musica con gli amici.

Mog Grande community per appassionati di musica e musicisti, dove creare pagine personali, scambiarsi opinioni e contenuti. Alcuni degli utenti sono gruppi o artisti già famosi (Death Cab for Cutie, Questlove of The Roots e Greg Saunier of Deerhoof) anche se sono i blog degli utenti non famosi ad avere più successo.

Muxtape Sito essenziale, senza orpelli grafici o abbellimenti di nessun genere, che fa una cosa sola e bene: permette a chiunque di creare compilation di mp3 su una cassetta virtuale in pochi istanti e di inviarla ai propri amici. Per rivivere i bei tempi passati.

RCRD LBL Il sito fonde i due maggiori trend online: blog e musica gratis. Il risultato è un’etichetta di registrazione tutta virtuale che, grazie alla sponsorizzazione di diversi brand, offre gratuitamente streaming audio e download di band emergenti e non.

SeeqPod Completo e semplice motore di ricerca per mp3. Comprende anche un’interfaccia per l’iPhone e fornisce il codice l’html necessario per inserire la play list di SeeqPod nel proprio sito o blog.

Sellaband - SlicethePie Sono entrambi siti che producono musica con i soldi degli utenti: sono questi ultimi a decidere su quale artista investire. Una volta raggiunto un certo budget, l'album dell'artista o del gruppo emergente viene pubblicato, mentre gli utenti finanziatori si divideranno gli eventuali utili sulle vendite.

TuneCore Un servizio che offre un'ottima opportunità a che produce musica, permettendo di distribuire i propri brani online su siti come iTunes, Amazon, Rhapsody, eMusic, ecc.. Lo ha usato Trent Reznor dei Nine Inch Nails per mettere online la sua opera in 36 canzoni Ghosts I-IV, scaricabile a 38 dollari.

YouTube Chi non lo conosce? Anche se non è prettamente classificabile tra i siti dedicati alla musica, non c'è dubbio che sia uno tra quelli più visitati anche da chi cerca qualche informazione di carattere musicale: è una delle fonti più complete, gratuite e immediate di video musicali e non solo.


 

Bombe Nucleari Per L'Italia

«Grazie, presidente Obama. L'Italia proseguirà con grande determinazione l'impegno per la sicurezza nucleare»: lo scrive su twitter il premier Renzi, dopo aver partecipato al summit di Washington su questo tema in aprile. «La proliferazione e l'uso potenziale di armi nucleari - scrive il presidente Obama nella presentazione del summit - costituiscono la maggiore minaccia alla sicurezza globale. Per questo, sette anni fa a Praga, ho preso l'impegno che gli Stati uniti cessino di diffondere armi nucleari». Proprio mentre dichiara questo, la Federazione degli scienziati americani (Fas) fornisce altre informazioni sulle B61-12, le nuove bombe nucleari statunitensi in fase di sviluppo, destinate a sostituire le attuali B61 installate dagli Usa in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia. Sono in corso test per dotare la B61-12 di capacità anti-bunker, ossia quella di penetrare nel sottosuolo, esplodendo in profondità per distruggere i centri di comando e altre strutture sotterranee in un «first strike» nucleare. Per l'uso di queste nuove bombe nucleari a guida di precisione e potenza variabile, l'Italia fornisce non solo le basi di Aviano e Ghedi-Torre, ma anche piloti che vengono addestrati all'attacco nucleare sotto comando Usa. /. 
 Lo dimostra, scrive la Fas, la presenza a Ghedi del «704th Munitions Support Squadron» 100.
una delle quattro unità della U.S. Air Force dislocate nelle quattro basi europee «dove le armi nucleari Usa sono destinate al lancio da parte di aerei del paese ospite». Lo conferma, sempre dagli Usa, il «Bulletin of Atomic Scientists» (una delle più autorevoli fonti sulle armi nucleari) che, il 2 marzo 2016, scrive: «Alle forze aeree italiane (con aerei Tornado PA-200) sono assegnate missioni di attacco nucleare con armi nucleari Usa, tenute sotto controllo da personale della U.S. Air Force finché il presidente degli Stati uniti non ne autorizzi l'uso». In tal modo l'Italia, ufficialmente paese non-nucleare, viene trasformata in prima linea, e quindi in potenziale bersaglio, nel confronto nucleare tra Usa/Nato e Russia. Confronto che diverrà ancora più pericoloso con lo schieramento in Europa delle nuove bombe nucleari Usa, che abbassano la soglia nucleare: «Armi nucleari di questo tipo, più precise, - avvertono diversi esperti intervistati dal «New York Times» - aumentano la tentazione di usarle, perfino di usarle per primi». Di fronte al crescente pericolo che ci sovrasta, non avvertito dalla stragrande maggioranza a causa del black-out politico-mediatico, non bastano generici appelli al disarmo nucleare, facile terreno di demagogia. Basti pensare che il presidente Obama, dopo aver varato un potenziamento nucleare da 1000 miliardi di dollari, dichiara di voler «realizzare la visione di un mondo senza armi nucleari». Occorre denunciare - come fa il Comitato No Guerra No Nato - il fatto che, ospitando e preparandosi a usare armi nucleari, l'Italia viola il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, ratificato nel 1975, il quale stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari, né il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente» (articolo 2). L'unico modo concreto che abbiamo in Italia per contribuire a disinnescare l'escalation nucleare e a realizzare la completa eliminazione delle armi nucleari, è quello di esigere che l'Italia cessi di violare il Trattato di non-proliferazione e, in base ad esso, imponga agli Stati uniti di rimuovere qualsiasi arma nucleare dal nostro territorio nazionale e non installarvi le nuove bombe B61-12. C'è qualcuno in Parlamento disposto a chiederlo senza mezzi termini? Fonti: --- http://www.pandoratv.it/?p=7511.---
http://ilmanifesto.info/bombe-nucleari-per-litalia.

 

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ultimo aggiornamento: venerdì 02 giugno 2017